Contattaci Riduci
Vuoi ulteriori informazioni?
Ti contattiamo noi!
    Visualizza Informativa Privacy
    Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy e acconsento al trattamento dei dati personali per attività di marketing da parte di Sigla Srl mediante sistemi automatizzati di posta elettronica, SMS e con chiamata di operatore telefonico. NB: In caso di mancato conferimento del consenso per i trattamenti sopra riportati, non sarà possibile contattarla e quindi prendere in carico la Sua richiesta.

Cessione del quinto, sì o no?


13 maggio 2020 | Laura Ruggeri

Ci sono alcuni momenti nella vita di ciascuno di noi in cui può essere necessario avere maggiore liquidità: acquistare un auto, ristrutturare la casa, un figlio che si sposa o a cui si vuole dare la possibilità di fare un’esperienza di studio o lavorativa all’estero. In quali casi vale la pena richiedere la cessione del quinto ed esistono dei rischi per questa tipologia di prestito?

 

 

L’assicurazione è obbligatoria e sarà il vostro paracadute

 

Una delle paure più grandi per chi decide di contrarre un prestito è quella non riuscire a sostenere le rate del rimborso in caso di perdita del lavoro a causa di un licenziamento o di fallimento dell’azienda. Se non ho più uno stipendio su cosa si rivale la finanziaria? Sulla mia casa e sulla mia famiglia?

 

Assolutamente no!

 

La cessione del quinto prevede infatti, proprio in previsione di questi casi, la stipula di un’assicurazione obbligatoria, senza la quale la richiesta del prestito non può andare a buon fine. Nel caso in cui il cliente non dovesse più risultare in grado di pagare il prestito, l’assicurazione lo tutela e adotta la soluzione contrattuale prevista per estinguere il residuo. 

 

 

Privacy: il datore di lavoro non deve sapere le ragioni della mia richiesta 

 

Tra le remore più comuni c’è anche quella di dover comunicare al proprio datore di lavoro l’intenzione di richiedere la cessione del quinto. Quello che forse non tutti sanno è che il datore di lavoro è obbligato accettare la richiesta, ma non è tenuto a saperne le ragioni. 

 

Nel momento in cui la pratica andrà a buon fine, il datore di lavoro riceverà dalla finanziaria la comunicazione con le indicazioni per pagare ogni mese fino ad un quinto dello stipendio.

 

 

E se non riesco ad arrivare a fine mese? 

 
La cessione del quinto prevede una cifra fissa, detratta direttamente dallo stipendio, ma che non può superare il 20% della paga netta mensile del dipendente. Non solo, dopo che sono stati superati i 2/5 della durata dell’investimento (es: dopo 4 anni in caso di durata decennale) è possibile richiedere una modifica dell’importo o un’estensione del prestito in modo da ottenere nuova liquidità immediata. 

 

 

Quanto è vincolato il mio garante?

 

Questa tipologia di prestito non prevede un garante. Per accedere a questo tipo di finanziamento sono necessari solamente la firma e l’invio dei documenti di colui che ne fa richiesta: l’ultima busta paga e i relativi documenti di riconoscimento personali.

 

 

Quali sono i tempi di erogazione della liquidità richiesta?

 

Sono state introdotte molte procedure telematiche che hanno reso l’istruttoria della pratica molto  snella e veloce. In particolare, la sempre maggiore digitalizzazione dell’Inps, dei Ministeri e l’introduzione dell’obbligo della PEC per per tutte le aziende private,  hanno reso le comunicazioni tra le parti molto più veloci, con significative riduzioni delle tempistiche complessive.