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Prestiti per disoccupati: come ottenerli


04 ottobre 2021 | Laura Ruggeri

Ottenere un prestito quando non si ha più un lavoro è difficile e spesso frustrante. Davanti a una mancanza di reddito certificato molte banche e finanziarie non riescono ad accettare richieste di prestiti per disoccupati e, quando lo fanno, hanno dei tassi altissimi. Sul mercato ci sono varie soluzioni per chi non ha una busta paga ma riesce a dimostrare di poter sostenere le rate del finanziamento. Ma quali sono le possibilità di prestito per disoccupati? Come si può ottenere liquidità se si ha perso il lavoro?

 

Prestiti per disoccupati: quali sono le soluzioni possibili?  

 

Per richiedere e ottenere un finanziamento è fondamentale avere un documento di reddito che attesti la possibilità di sostenere il prestito per tutta la sua durata. Se la cifra richiesta è alta, banche e finanziarie richiedono anche la firma di un garante che possa coprire il debito in caso di insolvenza dell’intestatario. Tuttavia, ci sono finanziarie che concedono prestiti senza la richiesta di un garante: la cessione del quinto, per esempio, richiede come unica garanzia la propria busta paga o il cedolino della pensione.

 

Quando non si ha un lavoro la situazione si complica ulteriormente, perché è requisito imprescindibile fornire alla finanziaria una garanzia di copertura del debito. Ma se non si ha una busta paga, quali sono le possibili garanzie che vengono accettate?

 

Alcune finanziarie hanno alcuni servizi di prestiti a disoccupati all’interno della loro offerta, ma per ottenerli è necessario fornire una garanzia secondaria o la presenza di un garante. Senza una busta paga non è possibile garantire all’ente creditore la possibilità di pagare le rate mese per mese; quindi, sarà importante dare garanzie alternative per richiedere e ottenere il prestito.

 

Le garanzie alternative che si possono presentare per ottenere piccoli prestiti per disoccupati sono:

 

  • Garanzie ipotecarie su beni immobili o mobili registrati: se hai un immobile di proprietà potrai offrirlo come garanzia alla banca o alla finanziaria; l’ente creditore avvierà un’ipoteca sull’abitazione e – in caso di insolvenza del debito – questa verrà escussa;
  • Rendite alternative: se percepisci un reddito personale collegato per esempio all’affitto di un immobile di proprietà, regolarmente registrato agli atti, oppure un assegno di mantenimento o altre forme di introiti fissi certificabili, potrai presentarle come garanzia al momento della richiesta del finanziamento;
  • Prestito con fideiussione: è una delle modalità più valide che banche e finanziarie utilizzano per poter concedere finanziamenti a disoccupati; come funziona esattamente?

 

Prestiti con fideiussione per chi non ha un lavoro

 

Una delle alternative possibili al prestito senza busta paga è il prestito con fideiussione, che implica la possibilità di coinvolgere un soggetto terzo che svolga il ruolo di garante. In poche parole, il fideiussore sottoscriverà il contratto di prestito insieme al richiedente, così da offrire alla finanziaria le giuste garanzie. Nel caso di insolvenza, sarà il fideiussore a dover assolvere gli obblighi contrattuali stabiliti.

 

Il fideiussore non può essere scelto a caso e non può essere svolto da qualsiasi soggetto, poiché sono necessari requisiti personali e reddituali precisi: la persona scelta come fideiussore dovrà avere una cronistoria bancaria pulita, non dovrà essere stato iscritto al CRIF e quindi considerato cattivo pagatore, né potrà essere un soggetto precedentemente protestato. Per essere fideiussore è necessario avere un contratto a tempo indeterminato oppure percepire la pensione.