Sigla Credit Perfeziona una Cartolarizzazione di 230 milioni €



Sigla Credit perfeziona una cartolarizzazione di 230 milioni € di crediti provenienti da cessioni del quinto dello stipendio

Conegliano, 15 Novembre 2018 – Sigla Credit, uno dei più importanti operatori finanziari non bancari specializzati nel credito personale, ha formalizzato un accordo per la cartolarizzazione di 230 milioni di crediti derivanti da cessioni del quinto dello stipendio.

L’accordo si svilupperà nell’arco di 24 mesi e prevede la costituzione di un veicolo che avrà come sottoscrittori della tranche principale Societe Generale e Banca Imi, come sottoscrittore della tranche mezzanino Finint Sgr e come sottoscrittore della tranche junior la stessa Sigla Credit.

Tra due anni, il veicolo andrà sul mercato.

“E’ un’operazione molto rilevante per noi, dal momento che rappresenta, per valore, circa un terzo dei volumi che Sigla Credit genererà da qui al 2021 – osserva Mauro Tartaglia, direttore finanziario dell’azienda di Conegliano -. Attraverso questa cartolarizzazione diventiamo più efficienti in termini di approvvigionamento; una condizione, quest’ultima, necessaria per sostanziare l’ambizioso piano di crescita che vogliamo sviluppare”.

Il master servicer dell’operazione è Securitisation Services, l’account bank è BNY Mellon, l’arranger è la stessa Societe Generale.

L’advisor di Sigla Credit è stato ValeCap.

Gli advisor legali sono stati Jones Day per Sigla Credit e Hogan Lovells per le banche e l’arranger.

CREDITO – la Forza del “Quinto”



Il credito al consumo si è rivitalizzato nel 2015 e oggi continua a correre. Anche se a ritmi più bassi.
Un tasso di crescita che negli ultimi tre anni fa segnare una media del 13%, con i valori che sono ritornati ai livelli pre-crisi.

In tutto il 2017 sono stati erogati oltre 58 miliardi di finanziamenti.
Sotto diverse forme: prestiti personali, carte di credito revolving e cessione del quinto. Una ritrovata verve che è figlia soprattutto di un ritorno di fiducia tra i consumatori.
“Spaventate dalla crisi, le famiglie avevano ridotto gli acquisti, in particolare di beni durevoli – fa notare Vieri Bencini, amministratore delegato di Sigla Credit, società attiva nel settore dei finanziamenti –.
Oggi la paura sembra essere passata e gli italiani hanno iniziato a spendere di nuovo”. Anche attraverso la richiesta di prestiti personali, in particolare con la formula della cessione del quinto, che sta avendo successo, “grazie soprattutto alla sua trasparenza, semplicità e alle modifiche regolamentari degli ultimi anni – argomenta Bencini – Fino al 2006 il datore di lavoro poteva rifiutarsi di concedere al dipendente il quinto dello stipendio come forma di finanziamento.
Oggi non è più così e tanti lavoratori, ma anche pensionati, hanno cominciato a farne richiesta”.
E i “finanziatori” ne sono contenti, perché il framework regolamentare e le coperture assicurative connesse mitigano il rischio.
A supportare poi la domanda del credito al consumo c’è anche l’innovazione tecnologica. “La clientela sta cambiando, specie al centro nord – puntualizza Bencini – e ormai accede sempre più al credito attraverso i canali digitali.

Noi puntiamo molto sulla digitalizzazione. Ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi fissati per il 2020: incremento dei volumi a 400 milioni e utile netto di 5,8 milioni”.

Fonte: Corriere della Sera del 5/11/2018